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Fachverlag und Nachrichtenagentur

Nuovi orizzonti per la chirurgia della presbiopia

Cataract – Interview Oculista Italiano – La tecnologia in questi ultimi decenni ci ha abituato ad un progresso che avanza alla velocità della luce. Questo è vero in settori come quello delle comunicazioni, dove la rivoluzione digitale è ormai una realtà, ma soprattutto nell’ambito della salute, dove le nuove tecnologie hanno raggiunto risultati sul piano della diagnosi e della terapia che sarebbero stati considerati impossibili solo 20 anni fa. Intervista al prof. Robert Montés-Micó. Considerando che tutti noi invecchiamo e che quasi certamente avremo problemi visivi dovuti ad occhi che diventano fisiologicamente presbiti, siamo chiaramente molto interessati a cosa ci possono promettere oggi le tecnologie più avanzate nell’ambito della chirurgia della cataratta per la correzione della presbiopia. Abbiamo chiesto di parlarci degli ultimi aggiornamenti al prof. Robert Montés-Micó dell’Università di Valencia.
La cataratta refrattiva è una pratica chirurgica ormai molto diffusa, ma i chirurghi oculari sembrano adesso puntare ad un traguardo ancora più ambizioso: il trattamento chirurgico della presbiopia. Potrebbe illustrare ai nostri lettori lo stato dell’arte delle nuove IOL EDOF?
R. Montés-Micó: Dal punto di vista generale, le lenti intraoculari a Estesa Profondità di Fuoco (EDOF: Extended Depth Of Focus) sono concepite per raggiungere una visione continua a tutte le distanze. Al momento attuale esistono due diverse IOL EDOF, che presentano caratteristiche ottiche differenti. Da una parte Mini WELL ready (SIFI Medtech, Catania, Italia) è una lente multifocale progressiva che include una zona monofocale nella parte periferica della lente. Dall’altra TECNIS Symfony (Abbott Laboratories, Illinois, USA) è una lente diffrattiva che corregge l’aberrazione cromatica.
Ad oggi soltanto uno studio ha messo a confronto la qualità ottica in-vitro di queste lenti in funzione dell’apertura e della vergenza. In base a questo studio, entrambe le IOL assicurano una qualità di immagine comparabile per la migliore visione per lontano, intermedia e per vicino di ciascuna lente all’apertura ottica di 3 mm. Tuttavia la Mini WELL ready assicura una qualità di immagine migliore rispetto alla TECNIS Symfony per le stesse posizioni quando l’apertura è di 4,5 mm.
Quali sono le principali differenze tra IOL EDOF e IOL multifocali trifocali?
R. Montés-Micó: La principale differenza tra le IOL EDOF e le lenti trifocali è connessa al loro disegno ottico. Le lenti trifocali sono progettate per avere tre fuochi, definiti rispettivamente per lontano, per visione intermedia e per vicino. Le IOL EDOF, invece, assicurano un continuum di fuochi tra la visione per lontano e la visione per vicino.
Sul piano della qualità ottica, il “through focus MTF” (Modulation Transfer Function – funzione di trasferimento della modulazione) delle lenti trifocali, che descrive l’MTF in funzione della vergenza, mostrava delle transizioni più brusche tra i fuochi rispetto alle IOL EDOF. In base a questi risultati ci si aspetta una più ampia tolleranza di defocus rispetto alle lenti trifocali. A questo proposito, l’evidenza scientifica ha recentemente confermato questa ipotesi.
Come è cambiato il concetto di “Qualità della visione” che possiamo promettere ai nostri pazienti?
R. Montés-Micó: Con l’introduzione delle IOL EDOF, il concetto di qualità della visione è stato ampliato a tutti i raggi della visione per via della più ampia tolleranza di defocus.

Autore: Robert Montés Micò, Web: http://www.oculistaitaliano.it/interviste/nuovi-orizzonti-per-la-chirurgia-della-presbiopia